Come si gioca a Chemin de Fer: le regole del gioco

Come si gioca a Chemin de Fer: le regole del gioco

Maggio 17, 2018 Carte Francesi 0

Vediamo in questo articolo le principali regole Chemin de Fer. Spieghiamo ai giocatori principianti come si gioca a Chemin de Fer, un gioco di carte poco conosciuto in Italia. Siete stanchi della Briscola e volete un gioco più ricco, nobile, elitario ma ugualmente divertente? Allora state cercando lo Chemin de Fer! Se non lo conoscete vi spieghiamo noi regole, storia e svolgimento della partita. Il gioco di carte Chemin de Fer è un gioco molto simile al Sette e Mezzo o anche al Baccarat, ma presenta alcune componenti strutturali che lo rendono unico. Ma per potervi addentrare meglio nel mondo dello Chemin de Fer e ottenere il massimo divertimento e grandi vittorie è meglio conoscere tutte le regole del gioco ed entrare più a fondo nel suo meccanismo di funzionamento. In Italia, è possibile giocare online al gioco di Chemin su diversi siti Aams che propongono tavoli virtuali e tornei con ricchi jackpot in modalità a soldi veri o gratis. Di seguito è possibile consultare la tabella con il confronto bonus per i giochi di carte online.

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Regole dello Chemin de Fer, il gioco ‘Shemen’

Le regole dello Chemin de Fer possono sembrare a prima vista veramente semplici ma in realtà per vincere serve non solo una grande abilità pratica ma anche un’ottima conoscenza della struttura del gioco. In questo gioco il Banco è in genere tenuto da uno dei giocatori che partecipano alla partita, e questo è un primo tratto distintivo nei confronti del Baccarat. Fine ultimo del gioco è quello di battere il Banco, cercando di raggiungere un punteggio più vicino possibile a 9. Si gioca con 6 mazzi di carte standard francesi, mescolate ad ogni turno. Dato che i giocatori rivestono, a giro, il ruolo di Banco, è necessario che questo sia un ruolo che passi di mano in mano e quindi non fisso. Il punto massimo che si può ottenere a Chemin de Fer è 9, invece quello minimo è 10. Come si articola il gioco? Allora, il giocatore che tiene il Banco punta una somma che gli altri possono chiamare totalmente o parzialmente finchè l’intero importo non sia comunque coperto.

Nello Chemin de Fer è fondamentale conoscere il valore delle carte, ripassiamolo allora insieme: il dieci e le figure valgono 0, mentre le loro carte mantengono il loro valore di riferimento, compreso l’asso che vale quindi uno. Visto che sono accettabili soltanto i punteggi inferiori a dieci, per calcolare il punto bisogna non conteggiare le decine. Facciamo un esempio: se un giocatore ha un totale di 18 fatto con due 9 il suo punteggio sarà 8 ovvero 18-10. Non esiste quindi possibilità di sballare. Lo Chemin de Fer, vedremo tra pochissimo, è un gioco nobile, amato dai ricchi. Così anche dagli uomini dello spettacolo o della grande industria: da Dino De Laurentiis, produttore cinematografico, a Gianni Agnelli, patron della Fiat, passando per Pupo ed Emilio Fede.

Storia del gioco di carte Chemin de Fer

La storia dello Chemin de Fer inizia veramente molto tempo fa: si dice addirittura nel medioevo, quando in Italia si giocava con i tarocchi e non quindi con le carte francesi. A queste carte veniva all’epoca associato un uso diverso rispetto a quello profetico e magico di rivelazione del futuro: dovete ricordare che i tarocchi erano durante il medioevo oggetti veramente molto preziosi, incisi da maestri artigiani. Per questo lo Chemin de Fer venne inteso sin da subito come gioco nobile, lussuoso e costoso. Le origini di questo gioco sono quindi ovviamente europee ma ha conosciuto una grandissima diffusione anche negli USA e nel Sud America. Il nome deriva chiaramente dalla Francia, dove intorno al 1400 il Re Carlo VIII ne aveva fatto gioco ufficiale della sua corte. Continua così quindi la via tutta nobile dello Chemin de Fer fino ad arrivare al Settecento dove diventa il passatempo di tutti i nobili francesi.

Chemin de Fer e Francia sono quindi legatissimi, come si evince dal nome. A proposito, volete conoscere da dove nasce? Dal “sabot“, ovvero il contenitore delle carte del Banco, che veniva passato da un giocatore all’altro muovendosi proprio come una locomotiva. Il gioco cresce e si espande un po’ dappertutto, ma cambia nome: in Inghilterra si chiama “Shemmy”, in America è “Baccarat”, a Cuba invece si chiama “Punto Banco”.

Lo svolgimento del gioco: una partita di Chemin

Le regole dello Chemin de Fer prevedono che il gioco si svolga tra minimo 2 e massimo 9 giocatori. Particolarità del gioco è che i giocatori siedono intorno al tavolo ma possono puntare anche coloro che stanno in piedi, intorno. Abbiamo detto che il Banco gira, a turno, tra i giocatori, ma come? Il Banco cambia quando uno dei contendenti vince e prende in eredità il ruolo e lo gestisce nella mano successiva. Secondo il regolamento le scommesse vanno fatte tutte prima della distribuzione delle carte: il Banco ne distribuisce 2 a se stesso e 2 all’avversario. Adesso il giocatore, chiamato anche “puntatore”, esamina le carte e decide se: bussare se ha 9 o 8, stare (ovvero accettare il punto che si trova servito) oppure chiamare un’altra carta. A proposito del primo caso, ci sono alcuni particolari curiosi, se il giocatore ha un 8 dovrà allora gridare “le petit!”, al contrario, dovesse fare 9 punti dichiarerà, a voce alta: “le brutal!”.

Se il giocatore vince la mano, ritira la puntata. Se a vincere è il Banco, quest’ultimo può decidere se continuare a giocare, lasciando inalterata la posta in gioco che in questo caso viene raddoppiata, oppure ritirarsi e passare il proprio turno. Se uno dei giocatori volesse puntare la stessa somma scommessa dal Banco, dovrà invece gridare “Banco!”. Ma occhio con quest’ultima mossa! Se infatti un giocatore dovesse perdere per 3 volte consecutive dopo aver urlato “Banco!” non potrà più effettuare questo tipo di giocata. Il Banco ha, infine, anche una terza opzione che consiste nel dimezzare la posta, giocata possibile solo dopo la terza vittoria ottenuta in modo consecutivo. E se il banco dovesse stufarsi e decidesse di ritirarsi? Nessun problema: il Banco viene messo all’asta e se lo aggiudica uno degli altri giocatori. Non fatevi ingannare però: il vantaggio del Banco nel gioco dello Chemin de Fer è piuttosto limitato, precisamente è del 1.37%.

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Si chiama gioco alla regola l’insieme delle decisioni di gioco che sono logicamente e matematicamente quelle più convenienti. In molti casi un giocatore può anche impostare il gioco automatico, ma è comunque meglio conoscere il meccanismo del gioco alla regola per destreggiarsi meglio nell’universo dello Chemin de Fer. Vediamo alcuni meccanismi fissi:

Mosse del giocatore: con 0,1,2,3,4 allora deve “chiamare”, chiedere ovvero una nuova carta; con 5 decide in base alla sua volontà, se rischiare o accontentarsi; con 6 e 7 ovviamente “sta”, vale a dire si accontenta del punto; con 8 o 9, “bussa” o grida “le brutal!” oppure “le petit!”